Tempi duri per i banditi incappucciati

04/07/2007 - Alessandro Testa - L'Unione Sarda
Università. A disposizione del Ris un software che “spoglia” i rapinatori sviluppato dal Dipartimento d'ingegneria elettrica ed elettronica dell'ateneo. Con alcuni semplici passaggi e un programma dedicato sarà possibile smascherare il volto camuffato di un malvivente.
Pensate al volto di un rapinatore coperto da un passamontagna e ripreso da una telecamera a circuito chiuso di una banca. Immaginate di spogliarlo , fotogramma per fotogramma, e vederlo in versione originale attraverso un programma creato su misura per il Ris dei Carabinieri dagli uomini del Dipartimento d´ingegneria elettrica ed elettronica dell´Università di Cagliari. Non è fantascienza, ma è il risultato degli studi effettuati dagli scienziati del Prag (Patter recognition and application group), guidati da Fabio Roli, docente del Dipartimento.
«Il nuovo software, come quello che è già stato creato per riconoscere le impronte digitali, permette l´individuazione di una persona, anche totalmente camuffata, attraverso l´immagine di una videocamera di sorveglianza piazzata all´interno di una banca», spiega il responsabile del Dipartimento d´ingegneria elettrica ed elettronica. «È ancora in fase di gestazione - assicura - ma i risultati raggiunti fino ad ora sono stati soddisfacenti. La collaborazione con il Ris ci ha dato la possibilità di sperimentare sul campo quello che avevamo studiato sui nostri computer. Ora il nostro compito sarà quello di migliorare sempre di più questo tipo di programmi per permettere alle forze dell´ordine di lavorare a tutto campo».
Non è la prima volta che i docenti dell´Università mettono a disposizione le loro conoscenze per gli uomini del Ris: «E noi siamo sicuri che la convenzione con l´Università porterà ottimi frutti come è già accaduto in passato», assicura il generale Nicola Raggetti, comandante del Raggruppamento Investigazioni Scientifiche. «E soprattutto - continua - è necessario che venga estesa ad altri dipartimenti come Scienze biologiche, Chimica, in modo da dare un crescente livello di specializzazione al nostro reparto».
La prima convenzione riguardava uno strumento per rendere più facile la classificazione delle impronte digitali. Oggi si è passati a un software per spogliare i banditi mascherati che, in tal modo, verranno rintracciati in tempi sempre più stretti. «Ora come ora - ha ricordato Raggetti - si possono fare in 15 minuti cose che 40 anni fa, quando io sono entrato nell´Arma, si facevano in tre mesi».
Anche il colonnello Giovanni Delogu, comandante del Ris di Cagliari, è soddisfatto per la collaborazione con l´Università: «Si tratta di una grande opportunità per gli studenti di affacciarsi in questo mondo e di applicare quella ricerca scientifica dalla quale la Sardegna è rimasta fuori per tanto tempo. Questi programmi sono mezzi utili per il nostro lavoro anche se sono ancora in fase di sperimentazione». Il generale Raggetti ha anche precisato che il ruolo attribuito dalla scienza investigativa alle macchine è importante ma «al centro di tutto resta sempre la mano dell'uomo».