MAVEN, progetto europeo per la tecnologia e la competitività delle pmi

04/12/2013 - Carmelia Ciriello - su ingnegneri.info e su tecnici.it
Coordinato dal centro di ricerca spagnolo Gradiant; fra i partecipanti al progetto, il Pra Lab dell'Università di Cagliari, che contribuirà allo sviluppo di dispositivi per la classificazione dati. Finanziato dalla Commissione europea nell'ambito del settimo programma quadro “Ricerca a beneficio delle piccole e medie imprese”, Maven è un progetto finalizzato all'introduzione di tecnologie innovative per accrescere la competitività delle aziende.

Il progetto Maven è coordinato da Gradiant, centro di ricerca di Vigo, in Spagna, e vedrà la partecipazione dell’Università di Cagliari, attraverso il suo Pra Lab, guidato dal prof. Fabio Roli.

Tecnicamente, Maven intende sviluppare strumenti per la gestione e la verifica dell’autenticità dei contenuti multimediali che siano efficienti, robusti e allo stesso tempo maturi per l'immissione nel mercato.

Nonostante i progressi nel settore della gestione di media e multimedia, infatti, persiste l'esigenza di fornire alle industrie che operano in tale settore, una suite di soluzioni tecnologiche avanzate, in grado di funzionare in una gamma di scenari realistici (Cctv, immagini web, broadcast data). I risultati del progetto consentiranno a piccole e medie imprese, emittenti radiotelevisive, forze dell'ordine, agenzie di stampa, compagnie di assicurazione, di gestire le proprie risorse multimediali e di verificarne, in modo efficiente e poco dispendioso, l'integrità e l'autenticità.

Il progetto, della durata prevista di due anni, è stato avviato lo scorso 1˚ Ottobre 2013. Il kick off meeting si è svolto a Madrid nella sede di Xtream, uno dei 7 partner che contribuiranno allo sviluppo del programma. I concetti chiave del progetto sono "ricerca" e "verifica" e saranno integrati all’interno del medesimo sistema, superando qualsiasi strumento attualmente disponibile sul mercato, dove appunto il concetto di "ricerca e verifica" non è disponibile in maniera integrata.

Il centro spagnolo Gradiant porterà allo sviluppo di un sistema software che consentirà di individuare in maniera automatica un particolare contenuto, come ad esempio un volto, un logo o un testo, all’interno di gallerie di immagini e sequenze video. Un altro obiettivo della ricerca sarà effettuare una etichettatura semiautomatica di librerie digitali o ancora effettuare una ricerca di immagini e multimedia basata sul contenuto, basata cioè su algoritmi che consentono di effettuare ed affinare una ricerca, a partire da immagini stesse, per esempio.

Grazie a Maven, si potrà risalire al dispositivo che ha scattato una foto e sarà possibile garantire l’autenticità di una immagine e di un video, individuando automaticamente eventuali documenti ritoccati o compromessi. Il Pra Lab di Cagliari, invece, contribuirà al progetto portando la sua esperienza nell’ambito della classificazione e ricerca di documenti, immagini e video e in particolare negli ambiti della classificazione di dati multi-label e della ricerca basata sul contenuto.

La disponibilità di enormi quantità di testi, immagini, video e documenti multimediali in formato digitale, rende, infatti, indispensabile la loro annotazione rispetto a categorie semantiche che ne riassumano il contenuto, per rendere possibile la loro gestione e recupero. Data l'impossibilità di un'annotazione puramente manuale, negli ultimi anni sono state proposte diverse tecniche di annotazione automatica basate su tecniche di apprendimento e riconoscimento automatico. Il Pra Lab sta sviluppando tecniche di classificazione multi-label che, dato un insieme di categorie, individuano automaticamente quelle che meglio descrivono il contenuto di un documento di testo o di un'immagine. I ricercatori dell’Università di Cagliari coinvolti nel progetto sono Davide Ariu, Ignazio Pillai, Giorgio Giacinto, Gian Luca Marcialis, Luca Piras, Roberto Tronci, Luca Ghiani, Giorgio Fumera

Il consorzio che prende parte al progetto Maven è composto da quattro aziende e tre istituti di ricerca, fra cui la società italiana Amped, l’austriaca Playence, la macedone Arthaus, la già citata spagnola Xtream, il centro Gradiant, sempre spagnolo, il Cnit (Consorzio nazionale interuniversitario delle telecomunicazioni) e l’Università di Cagliari.

Fonti online: www.tecnici.it e www.ingnegneri.info