Un software proteggerà il web. L'Ateneo cagliaritano lancia la caccia ai siti internet illegali

19/02/2014 - Massimo Ledda - L'Unione Sarda
Università, lotta al cybercrimine. Cagliari diventa capitale mondiale. Contro l'emergenza del nuovo millennio un progetto finanziato dall'Europa.
 
Cagliari diventa la capitale della lotta al cybercrimine mondiale, la vera emergenza del nuovo millennio. L'Ateneo del capoluogo è capofila del progetto Illbuster (illegal activities buster, letteralmente “cacciatori di attività illegali”), finanziato dall'Unione Europea con 400 mila euro e presentato ieri mattina all'hotel Regina Margherita, attraverso il quale si sta mettendo a punto un programma informatico in grado di monitorare il web a caccia di siti illegali, primi fra tutti quelli che diffondono materiale pedopornografico alimentando un mercato orribile.
IL PROGETTO. Un software sofisticatissimo, il primo nel suo genere in Europa, che presto sarà a disposizione degli 007 della Polizia postale e della Guardia di Finanza, partner del progetto, al quale il pool del laboratorio Pro Lab della facoltà di Ignegneria sta lavorando da dieci anni. «Il sistema è quasi completato - spiega il professor Fabio Roli, a capo della squadra di ricercatori cagliaritani ideatori del software che comprende anche Giorgio Giacinto, Davide Ariu e Igino Corona -il meeting internazionale dura due anni, nel primo si valuteranno tutti gli aspetti tecnici e legali, nel secondo partirà la fase di testing». Cioè Polizia italiana e Fiamme gialle inizieranno a usarlo per capire quanto sia efficace e se sia ulteriormente migliorabile.
GLI OBIETTIVI. «Lo scopo finale è quello di creare una nuova tecnologia in grado di combattere la criminalità digitale che possa essere commercializzata e usata da tutte le polizie europee, la Ue ha finanziato il nostro progetto con questo obiettivo». I partner sono di primo piano: oltre Finanza e Polposta, la facoltà di Leggi Milano-Bicocca (che si occupa degli aspetti legali connessi al rispetto della privacy), l'Università della Georgia, l'azienda svedese Netclean leader nella produzione di software antipedofilia e il Nask, il centro polacco per la lotta al crimine informatico.
COME FUNZIONA. Ma come funziona Illbuster? «Oggi la caccia ai pedofili e ai cyber criminali - spiega Roli - avviene sulla base di segnalazioni quasi alla cieca. Illbuster, invece, è in grado di scandagliare la rete di continuo e fornire in tempo reale una lista di siti sospetti, indicando il tipo di attività illecita rilevata, che sia pedopornografia, phising o frodi telematiche, dando così all'operatore la possibilità di verificare subito i contenuti del sito ed eventualmente intervenire sul provider che lo ospita, rendendolo inacessibile». Senza però mai dimenticare che la regola più importante da seguire su internet è la prudenza.
 
«Ma sarà rispettata la privacy»
Illbuster come un Grande Fratello virtuale capace di spiare chiunque navighi sulla rete da qualunque parte del mondo? Gli ideatori cagliaritani del software contro i cybercriminali rassicurano: «No, non è così, una parte fondamentale dello sviluppo del sistema riguarda proprio gli aspetti legali connessi al rispetto della privacy degli utenti».

È proprio in quest'ottica, infatti, che nel progetto finanziato dalla Commissione europea Dg-Home all'interno del programma “Prevention of and fight against crime”, è stata coinvolta la facoltà di Giurisprudenza dell'università Milano-Bicocca. «Il software Illbuster è uno scandaglio in grado di individuare solo i siti in cui si svolge l'attività illegale, è progettato per ignorare tutto il resto, dunque non c'è nulla da temere. E poi c'è il controllo dell'operatore di polizia, a cui spetta valutare se si tratti effettivamente di crimine informatico o no». Funziona insomma come se fosse una segnalazione di un utente x, solo che è molto più rapido ed efficace. «In particolare - spiega Fabio Roli - è utile quando ci si trova di fronte al cosiddetto “botnet”, la tecnica usata dalle organizzazione criminali e i network pedofili che consiste nel cambiare ogni 5 secondi il server per rendere impossibile rintracciare il sito illegale. Illbuster è in grado di scaricare subito una parte del server malevolo, mettendola a disposizione dell'investigatore, poi il cerchio si chiude con la creazione di una lista di tutti i server sospetti su cui lavorare».

 

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