Le nuove frontiere: se il computer ha occhi e orecchie. Ricercatori a confronto

06/09/2005 - Stefano Cortis - L'unione Sarda
Da oggi alla Fiera: si parla delle nuove strategie antiterrorismo e anticrimine. Immaginate un mondo in cui i computer hanno la possibilità di guardarsi attorno, capire e rielaborare le immagini che ricevono attraverso i loro occhi digitali.

Una realtà che non è solo frutto della fantasia di tanti cineasti e scrittori di fantascienza, ma una possibilità concreta, vicina dall'essere realizzata. nuove frontiere
Sarà proprio la capacità sensoriale di una visione artificiale il tema principale della tredicesima edizione dell'Iciap, conferenza internazionale sull'analisi e la rielaborazione delle immagini (International conference on image analysis and processing) che inizia oggi a Cagliari, al Centro della cultura e dei congressi della Fiera di viale Diaz. Prospettive future e nuove frontiere dell'informatica messe a confronto, in uno dei forum internazionali più importanti per studiosi che si occupano delle tecnologie per l'elaborazione e la trasmissione visiva. Tre giorni a contatto con circa 170 ricercatori provenienti da tutto il mondo.

L'EVENTO. Organizzata ogni due anni, a partire dal 1980, Iciap è stata ospitata da tutte le più prestigiose università italiane. L'evento è di grande prestigio per l'Università di Cagliari, che dal '95 vede attivo un gruppo di ricerca, coordinato da professor Fabio Roli, della facoltà di Ingegneria, per il riconoscimento di forme e applicazioni.

APPLICAZIONI. Dal punto di vista scientifico, i temi trattati saranno l'analisi e l'elaborazione delle immagini digitali, la loro trasmissione, i sistemi di visione e percezione artificiali, il riconoscimento delle persone dal volto e dalle impronte. Saranno illustrati gli studi fatti per permettere a un computer di riconoscere visivamente ciò che lo circonda, come un oggetto o i tratti somatici del viso di una persona. Scommesse ancora da vincere, ma che faciliteranno enormemente tanti campi in cui la tecnologia richiede un intervento sempre più massiccio, come l'antiterrorismo e l'anticrimine. Basta pensare a quanto si semplificherebbe il lavoro delle volanti se delle telecamere fossero in grado di far riconoscere ad un computer automaticamente i numeri di targa delle vetture e confrontarle con uno schedario di veicoli sospetti. O se fosse installato all'aeroporto un sistema che identifica un sospetto più velocemente di quanto potrebbe fare l'uomo, o tramite meccanismi, come gli infrarossi, che superano le possibilità stesse degli occhi degli agenti della sicurezza. Tecnologie già in sperimentazione sia in Italia che all'estero, ma ancora da perfezionare.

Fonti online: http://www.regione.sardegna.it/documenti/1_54_20050906090956.pdf