RVID - Video Surveillance tool

Il sistema Rvid si propone di integrare sistemi basati su RfId e sistemi di computer vision in una unica piattaforma software. Si tratta di un software "proof-of-concept" per la videosorveglianza, capace di tracciare la traiettoria delle persone che attraversano l'area monitorata attraverso la fusione delle informazioni di localizzazione provenienti dal sistema di computer vision e dai sistemi UWB RFid. Questa caratteristica consente, ad esempio, di associare i tag UWB RfId attivi alle persone che li portano con se. Come supporto per una ulteriore analisi della scena, RVid fornisce inoltre una interfaccia verso i sistemi di riconoscimento facciale integrati nel suo modulo biometrico.

RVid è un software proof-of-concept, l'obiettivo è quello di assistere un operatore umano nel compito di monitorare un insieme di aree attraverso i flussi video. Il software è dotato di un motore di inferenze che fonde le informazioni provenienti da un insieme eterogeneo di sensori (qui i sistemi di computer vision e UWB RFid sono considerati come sensori generici di posizione) e guida l'attenzione dell'operatore in modo da analizzare selettivamente le scene.
Inoltre, RVid supporta gli operatori nella analisi online tenendo traccia di una serie di informazioni ausiliari quali altezza delle persone, velocità, immagini del volto e del corpo e altre caratteristiche meno distintive. Un modulo biometrico consente anche di eseguire una verifica dell'identità personale basata sulla biometria del volto. Tutte le informazioni estratte dalla scena vengono infine salvate in un database remoto, a disposizione per l'analisi offline.

L'integrazione tra RFid UWB e il sistema di computer vision per la localizzazione delle persone rappresenta la maggiore innovazione di RVid rispetto ai tradizionali sistemi di videosorveglianza. Questo è particolarmente utile quando l'area monitorata può essere attraversata sia da persone note (ad esempio persone a cui è stato affidato un badge o tag UWB), sia da persone sconosciute. Informazioni robuste ed afidabili circa la posizione e l'identità delle persone consente di suddividere la scena in differenti areedefinite da confini virtuali, ossia confini il cui attraversamento è definito dinamicamente sulla base di informazioni contestuali quali il livello di rischio o di allarme, l'identità e le capacità delle persone ed il loro comportamento.
Perciò l'architettura di Rvid rende possibile estrarre informazioni dipendenti dal contesto estendendo le capacità dei sistemi di sorveglianza tradizionale verso nuovi casi d'uso, quali ad esempio il monitoraggio della sicurezza del personale all'interno di aree a rischio.

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