Il PRA Lab nella stampa italiana

Leggi anche gli articoli della stampa internazionale

10/2012 - D. Ariu, G. Marcialis, M. Mauri, D. Muntoni, M. Ristori, F. Roli - Linux Pro, ottobre 2012
Nel mondo di Hollywood le tecnologie di autenticazione basate su biometrie sono una realtà consolidata da svariati decenni. Ora però queste tecnologie sbarcano anche nel mondo reale e lo fanno cambiando il nostro modo di usare i dispositivi elettronici.

29/08/2012 - L'Unione Sarda
Quello della sicurezza informatica è un tema che diventa ogni giorno più importante, soprattutto tra i giovani. Per questo motivo il gruppo di ricerca Pra del dipartimento di ingegneria elettronica dell'università di Cagliari ha deciso di organizzare quattro giorni di incontri e studi proprio sull'argomento della sicurezza in rete.

29/05/2012 - Sergio Naitza - L'Unione Sarda
Davide Maiorca, 26 anni, ingegnere elettronico con 110 e lode. Adesso collabora volontariamente all’interno dell’università col gruppo Pattern Recognition and Application, si occupa di sicurezza informatica. «Da piccolo sono sempre stato un appassionato di elettronica»

14/05/2012 - Matteo Mauri, Davide Ariu, Fabio Roli - Archimede Webzine
Il laboratorio di ricerca sul Riconoscimento di Forme e Applicazioni dell'Università di Cagliari (PRA Group), guidato dal Prof. Fabio Roli, studia nuove soluzioni per facilitare il trasferimento di idee e tecnologie, frutto della ricerca di base, alle piccole e medie imprese.

23/08/2009 - Giorgio Pisano - L'Unione Sarda
Fabio Roli: intelligenza artificiale e nuove schiavitù. Per il momento le macchine giocano a scacchi coi campioni del mondo, fanno cruciverba destinati ai solutori più smaliziati, concludono in pochi minuti operazioni aritmetiche che all'uomo porterebbero via mesi.

22/10/2007 - Giovanni Bua - espresso.repubblica.it
«In attesa di nuovi strumenti impariamo a difenderci dagli hacker». «Tenere fuori i cattivi». Questa la missione dei guardiani del web, alle prese con la protezione di una mole di informazioni e una quantità di accessi sempre maggiore.

04/07/2007 - Alessandro Testa - L'Unione Sarda
Università. A disposizione del Ris un software che “spoglia” i rapinatori sviluppato dal Dipartimento d'ingegneria elettrica ed elettronica dell'ateneo. Con alcuni semplici passaggi e un programma dedicato sarà possibile smascherare il volto camuffato di un malvivente.

07/2007 - Fabio Roli - Media Planet
Nel 2004 gli "spammer" tirarono fuori dal cilindro una nuova idea per evadere i filtri utilizzati per bloccare i loro messaggi: incorporare il testo dello spam in una immagine allegata di un normale messaggio di posta elettronica.

07/2007 - Fabio Roli, Giovanni Delogu, Ivo Cabiddu - Unicanews
Nonostante la ricerca accademica e l’investigazione scientifica abbiano un’ovvia comunanza di metodologie di lavoro, in Italia le collaborazioni fra questi due mondi, pur già presenti in alcuni casi, non sono ancora così frequenti e istituzionalizzate come potrebbero essere.

08/06/2007 -  (AGI) Cli/Sol/Cog - Agi Online
Algoritmi per riconoscere un individuo dall’immagine fotografica, oppure per scovare le finte impronte digitali che possono fuorviare gli investigatori al lavoro sulla scena di un crimine. Sono due dei progetti di ricerca in corso all’universita’ di Cagliari, Dipartimento di Ingegneria elettrica ed elettronica.

08/06/2007 - Maurizio Bistrusso - Il Giornale di Sardegna
Ricerca. Software messo a punto dall’università, sarà usato anche per le indagini del Ris. Luoghi del delitto e banche, basta un dito. Firmato l’accordo tra ateneo e carabinieri. Stop alle carte magnetiche e ai codici segreti. Per prelevare denaro agli sportelli bancomat automatici o per accendere il computer basterà cliccare su un sensore con un dito.

08/06/2007 - Mariangela Lampis - L'Unione Sarda
Accordo fra l’Ateneo e i Ris dei carabinieri: «Esperimento utile anche per le fiction». Per ricostruire le scene del crimine, analizzare le impronte digitali o un volto ripreso da una telecamera gli operatori del Ris di Cagliari, il Reparto investigazioni scientifiche dei carabinieri, potranno contare sul supporto dell’Università di Cagliari.

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